INTERVISTA SU RADIO CAPITAL – “CAPITAL IN THE WORLD”
MARTEDI’ 10 GENNAIO ORE 12.00
Paola Ragazzini per l’Osservatorio sul turismo giovanile.
I: Una delle nostre ascoltatrici ci chiede se esistono dati veri, aggiornati, su come le famiglie viaggiano con i figli. E certo che sì, esiste un Osservatorio nazionale sul turismo giovanile, e noi abbiamo una rappresentanza di questo, una rappresentante, che è Paola Ragazzini, benvenuta. P: Buongiorno a tutti
I: Stavo osservando che hai un nome giusto per la cosa che fai, perché tu ti occupi dell’Osservatorio sul turismo giovanile.
P: A dire il vero non ci avevo mai pensato, però hai ragione.
I: Un destino nel nome. Di che cosa si tratta? Che cosa fate? Che cosa osservate?
P: Sì, è uno studio che facciamo già ormai da 4 anni. Ci si è accorti, insieme agli organizzatori di una fiera che si tiene a Modena tutti gli anni che si chiama Children’s Tour, della necessità di approfondire il tema di come gli italiani vanno in vacanza con i loro figli. E quindi abbiamo pensato di farlo, e in effetti sono venute fuori delle informazioni molto interessanti.
I: Ecco, la prima informazione è che la modalità di viaggio che abbiamo proposto qui prima, cioè un genitore singolo con un figlio solo, anche laddove nella famiglia i figli siano più di uno, è una modalità non ancora tanto esplorata…
P: Sì, infatti, abbiamo rilevato nel nostro studio che i genitori che vanno da soli con i figli sono ancora una quota bassa e marginale. I genitori vanno in vacanza soprattutto in luoghi in cui ci sono dei servizi e delle animazioni, qualcosa che li aiuti a gestire questo rapporto con i figli, che ovviamente è diverso rispetto a quello che si ha quando ci sono i nonni ad aiutarti.
I: Quindi qual è la “vacanza delle famiglie”? La vacanza per eccellenza delle famiglie italiane?
P: Al mare, d’estate, con tutti i figli. E soprattutto, se ci sono due bambini in famiglia, quello più grande continua ad andare via con i genitori più a lungo rispetto ai figli che sono da soli.
I: Qual è il momento ideale per viaggiare con i bambini? Che età devono avere?
P: L’età migliore per i viaggi fatti insieme a tutta la famiglia è quella che va dai 6 agli 11 anni. Infatti, in questa età i bambini riescono a viaggiare anche per 15 giorni, perfino nel periodo estivo, ovviamente se le famiglie ne hanno la possibilità.
Si riesce ad andare sia in Italia che all’estero. Con i bambini più piccoli l’estero è un po’ una paura, rappresenta un po’ un luogo difficile da affrontare, soprattutto se i bambini sono sotto i 4 anni. Invece dai 6 anni in su si possono affrontare tante tipologie di viaggio:il mare, la montagna, l’Italia e l’estero, quindi le città grandi e le città d’arte, che sono molto interessanti e altrettanto stimolanti per i bambini.
I: E lì da 6 anni in poi, vero, se la possono godere di più? Poi ricorderanno quello che vedono…
P: Esatto, ricordano. E poi non dimentichiamo che dagli 11 anni in su cambiano le esigenze, e quindi è più difficile stare in compagnia dei fratelli più piccoli, e anche in compagnia dei genitori, ma si ricercano amici, una diversa socialità, oppure si finisce per annoiarsi in luoghi che magari sono di interesse per i genitori e non per i figli.
I: Quindi la vacanza all’estero dai 6 agli 11 anni? Poi diventa un po’ un problema. Paola, scusa, il modello anni ’50 del papà che rimane in città e la moglie che invece va in vacanza al mare o in montagna con i figli, è ancora valido?
P: Beh, no, non è più molto attuale. Adesso entrambi i genitori spesso lavorano. A questo proposito, abbiamo rilevato una cosa che non avevamo valutato in fase di progettazione dello studio: si mantiene la formula in cui i nonni vanno in vacanza con i nipoti e si alternano durante il weekend con i genitori che li raggiungono e ricostituiscono il nucleo famigliare.
I: Vero, questa è una novità degli ultimi anni. I figli in vacanza con i nonni e poi i genitori vanno quando possono. Tu sei mamma di due bambini…
P: Sì, uno ha 5 anni e la più grande ne ha 10.
I: Qual’è stata la vacanza più bella che hai fatto?
P: Un campo con il WWF, in cui assieme ad altri gruppi, ad altre famiglie abbiamo cercato di dare una formazione un’educazione ambientale ai nostri figli attraverso dei comportamenti concreti.
I: Ah, che bello! E tu lo faresti di andare da sola in vacanza con uno dei due?
P: Mah, non lo so, io preferisco una vacanza tutti assieme. Anche perché la nostra vita frenetica, il lavoro, ci tengono un po’ lontano dai figli, mentre la vacanza è un momento in cui possiamo stare tutti assieme.
I: Quindi questa è la tua modalità preferita. Paola ragazzini dell’Osservatorio sul turismo giovanile, grazie davvero, ci sentiremo a Marzo, per parlare di questo Children’s Tour, che è particolarmente interessante, grazie mille, grazie per essere stata con noi oggi.
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